Il barbiere di Saretto

i TRAVAJ della Valle Grana

“Al tempo delle spade, delle parrucche e delle mantelline a balze dai bordi ricamati, quando i gentiluomini portavano gale ai polsi e panciotti di seta e taffettà gallonati d’oro, viveva nella città di Gloucester un sarto. Dalla mattina alla sera sedeva a gambe incrociate su un tavolo accanto alla finestra di un negozietto in Westgate Street.”
Beatrix Potter, Il sarto di Gloucester

Un incontro fortuito: salendo verso Monterosso Grana siamo rimasti colpiti da una strana piccola bottega. Pasqualino Pasero fa il barbiere nella suo antico negozio in frazione Saretto, comune di Monterosso.

La targhetta affissa sopra l’entrata, però, recita “Sarto – Barbiere“, in passato infatti non era inconsueto ritrovare entrambe le attività unite nella stessa bottega.

In montagna erano infatti molto rari i negozi di abbigliamento, e gli uomini dovevano ricorrere al sarto per farsi confezionare vestiti su misura. Intanto era possibile farsi curare…

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[PASSATENTO] #agendadeldivertimento calendario eventi di concerti, feste, fiere, sagre e mercatini tra Cuneo e le sue valli del Piemonte

..non sapete cosa fare? ma come? Qui di seguito trovate un sacco di idee tra eventi, esposizioni, spettacoli e concerti live locali. Una selezione libera, fatta proprio per voi e per occupare al meglio il #tempolibero.. tra Cuneo e le sue valli. Un ricco calendario tra eventi, concerti, feste, fiere e mercatini tra la provincia Granda e le più belle valli del Piemonte

[E20] tanti#eventi


caraglio Filatoio

[X-PO&COOLtour] tanti#musei

  • CARAGLIO – MUSEO DEL SETIFICIO PIEMONTESE a Il Filatoio da giovedì a sabato ore 14.30/19.00 – domenica e festivi ore 10/19
  • CARAGLIO – BIG BENCH la panchina gigante di Bangle lungo la passeggiata verde
  • CASTELMAGNO – SANTUARIO DI SAN MAGNO
  • CHIUSA PESIO – CERTOSA DI PESIO immersa nel silenzio della natura alpina, è un è un antico luogo adatto a chi sente il bisogno di tuffarsi nell’infinito
  • CRAVA-MOROZZO – OASI DELLA LIPU uno dei più importanti ambienti umidi del Piemonte meridionale tutelato già dal 1979
  • ENTRAQUE – CENTRO FAUNISTICO I LUPI un’opportunità di approfondire la conoscenza dell’animale e del suo comportamento
  • FOSSANO – CASTELLO PRINCIPI D’ACAJA
  • MANTA – CASTELLO DELLA MANTA una fortezza medievale dal fascino severo, che nel suo salone baronale custodisce una delle più stupefacenti testimonianze della pittura tardogotica profana, ispirata ai temi dei romanzi cavallereschi
  • REVELLO – ABBAZIA DI STAFFARDA
  • VINADIO – FORTE ALBERTINO
  • VICOFORTE – MAGNIFICAT indossa elmetto e imbrago per un’avventura indimenticabile: una salita di 60 metri fino alla sommità del Santuario di Vicoforte
  • VILLAR SAN COSTANZO – RISERVA NATURALE DEI CICIU formazioni geomorfologiche dall’aspetto simile a grossi funghi, immerse in un’area naturalistica di grande pregio

 


 

Le migliori aree attrezzate per picnic e grigliate della Valle Grana, in Piemonte vicino a Cuneo, tra Caraglio e Castelmagno

 

“Le déjeuner sur l’herbe” Manet 1863

Se volete passare una bellissima domenica all’aperto a respirare aria buona, sappiate che in Piemonte, lungo la Valle Grana, tra Caraglio, Bernezzo, Valgrana, Monterosso Grana, Montemale di Cuneo, Pradleves e Castelmagno, troverete tantissime aree verdi attrezzate, dove potrete sostare liberamente.. ricordandosi sempre però di rispettare la natura..

Quindi, che aspettate? Armatevi di coperte, tovaglie a quadretti, panini, insalatine, formaggi, salumi e tanta carne da cucinare, meglio se alla brace ed andate alla ricerca di una piazzola per una colazione, un pranzo o una “merenda sinoira” all’aria aperta, l’occasione ideale per fare una gita o una scampagnata nella bellissima, selvaggia, Valle Grana.

…il termine “picnic” ha antiche origini francesi, definito dai dizionari come una parola composta da “pique”  (prendere o rubacchiare) e “nique” (roba di poco conto); un importante atto, fondamentale quando si vuole conoscere e vivere al meglio un territorio, ma soprattutto un gesto conviviale, di reciproca scoperta e scambiando di prelibatezze domestiche. Vera essenza dello slow-food, ovvero del mangiare per gustare lentamente, da farsi in comitiva, l’unico obbligo è che ciascun partecipante deve contribuire portando cibo o bevande che siano.

Solitamente è una mangiata fatta di pochi e semplici cibi, meglio se prodotti tipici locali, presi direttamente dalla propria cucina, da consumati al di fuori del rito del solito pasto, ovvero fatto attorno ad una tavola riccamente imbandita (così non è e non lo potrà mai ssere.. non lo è nella nostra tradizione, nemmeno impegnandoci..)

FOTO

In mappa troverete alcuni dei migliori posti che son riuscito ad individuare, son tutti facili da raggiungere e se dovessi averne tralasciato qualcono.. vi prego di segnalarlo qui sotto in calce come commento, così da poterlo integrare..


articolo a cura di Matteo Gazzera

C’era una volta un pezzo di legno

Vivere in una frazione montana ha pro e contro, come ogni scelta, e non è sempre facile.

 

i TRAVAJ della Valle Grana

“[…]Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l’altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s’affretta, e s’adopra
Di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.[…]”
Giacomo Leopardi, Il sabato del villaggio

A Santa Lucia, piccola frazione montana di Monterosso Grana, Pierpaolo Arneodo ha rilevato l’atelier di falegnameria del padre, suo maestro. Qui, con l’aiuto della moglie Sabina, scolpisce il legno e costruisce mobili e serramenti per clienti sia locali sia internazionali, utilizzando esclusivamente essenze provenienti dalla ValleGrana (castagno, noce, ciliegio) e senza l’impiego di sostanze tossiche.
Pierpaolo e Sabina portano avanti una tradizione di famiglia quarantennale, che ha tuttavia visto il susseguirsi di innovazioni nei macchinari e mutamenti nello stile, dallo stile alpino più tradizionale al moderno.

Quello del falegname era un mestiere onnipresente in ogni villaggio…

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La cognizione del colore

Cardatura, filatura, utilizzo del telaio, tintura naturale e produzione di feltro non hanno più segreti per leiatura, filatura, utilizzo del telaio, tintura naturale e produzione di feltro non hanno più segreti per lei

i TRAVAJ della Valle Grana

“Non ci ho mai provato prima, quindi penso di esserne capace.”
Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe

Sjoerdtje De Vries, olandese, vive in Italia dal 1981 e da qualche anno si è stabilita a Montemale, in Valle Grana (Cuneo), dove lavora la lana in casa e offre dimostrazioni in diversi paesi e scuole. Da sempre attirata dalla lana ovina, ha imparato a lavorarla in giovane età: cardatura, filatura, utilizzo del telaio, tintura naturale e produzione di feltro non hanno più segreti per lei.

In Olanda, in qualità di terapeuta occupazionale, ha proposto ai suoi pazienti la lavorazione della lana come attività terapeutica. Trovare un passatempo manuale e creativo che consenta di esprimere se stessi a dispetto della frenesia quotidiana è infatti molto importante, e accresce la consapevolezza del lavoro che si cela dietro a ogni oggetto acquistato.

La lana, poi, si lavora perché conoscere l’animale, selezionarne la lana e pensare a come…

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Il fascino discreto della sartoria – Simona Iorio

i TRAVAJ della Valle Grana

“You have a more interesting life if you wear impressive clothes.”
Vivienne Westwood

a fiSh on a cloud è un piccolo laboratorio di sartoria artigianale nato dalla passione e dalla creatività di Simona, una “pesciolina fra le nuvole” che taglia, cuce e confeziona capi curati nel minimo dettaglio. Oltre al confezionamento degli abiti, Simona crea anche accessori moda, e con il tempo si è appassionata all’incisione di timbri con il quale decorare e personalizzare i suoi capi.

L’arte e la tecnica della sartoria le ha apprese osservando e consultando le figure femminili della sua famiglia e da allora non ha mai smesso di reinventarsi e di imparare; recentemente si è infatti dedicata alla particolare tecnica giapponese di tintura chiamata shibori.

Accostarsi al lavoro certosino di una sarta fa riflettere sulla moderna fast fashion, il cui impatto ambientale e sociale è incredibilmente alto. Tuttavia le alternative ci sono: scegliere

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Di filo in filo


File PDF1aNelle auliche sale ed i cortili interni del Filatoio la storica esposizione di fibre, filati e tessuti naturali, con produzioni e creazioni artigianali di manufatti e capi di abbigliamento. La lavorazione del tessuto e del filato è presente in mostra con le arti manuali della tessitura, del ricamo, della forcella, dei ferri, del tombolo, del filet, del macramè, del feltro e del cucito. Ambientazioni con pezzi d’epoca e attuali, dimostrazioni pratiche.

Il tema di quest’anno ” Portafortuna personali e per l’arredo”

gufetti, elefantini, coccinelle, gnomi, fate, quadrifogli o altri oggetti considerati di buon auspicio nella vita personale… ricamati, tessuti, cuciti, in macramè, in feltro… realizzati per abbellire e impreziosire la propria persona e l’ambiente di vita oltre che per allontanare la cattiva sorte e attirare eventi favorevoli.

File PDF2a

 

La manifestazione realizzata con la collaborazione della Protezione Civile

 

Per ulteriori informazioni:

Biblioteca Civica di Caraglio

(+39) 0171617714 – 0171617723

biblioteca@comune.caraglio.cn.it

cultura.istruzione@comune.caraglio.cn.it

 

Arriva la Rampignado

20170604093356_img_0162Il 02 giugno 2019 la Rampignado vi aspetta!

La Rampignado è una delle granfondo tra le più longeve d’Europa e l’unica, ad oggi in Italia, che può fregiarsi di anni ininterrotti di gare. Grazie alla tanta esperienza accumulata sul campo, il Rampignado Team ha saputo elaborare, promuovere, presentare sempre cose nuove ai suoi partecipanti.

Le iscrizioni sono aperte!

Sarà possibile iscriversi online fino al 31 maggio, poi si ci potrà iscriversi solamente più in loco, dove si terrà la competizione che anche quest’anno sarà a Bernezzo (CN).

Due percorsi, uno più difficile da 48 km con 1600 metri di dislivello, l’altro un po’ più semplice è di 25 km con soli 600 metri di dislivello, adatto praticamente a tutti.

Mica di Pasqua

Mica di Pasqua E

Le cose buone, sono quelle tipiche e locali. Quelle che in un sol boccone ti raccontano la storia e la tradizioni di un territorio ancora selvaggio.

Mica di Pasqua 2

Il Pane pasquale è il frutto della collaborazione tra la rinomata Panetteria Pasticceria Milone ed il Consorzio del Sofran – Zafferano di Caraglio e della Valle Grana. Questo pane viene prodotto con la candida farina di frumento chiamato volgarmente Bertun e lo Zafferano: due ottimi prodotti del territorio, è disponibile il giorno della domenica delle Palme.

Il Bertun – storico grano tenero della Valle Grana – in antichità veniva chiamato, pare dai monaci benedettini, “Calbigia” per la caratteristica spiga senza reste (peli). E così  è una delle tre spighe raffigurate nel quattrocentesco stemma del comune di Valgrana, visibile nel dipinto presso la cappella di S. Bernardo, appunto, di Valgrana. Sarebbe auspicabile una sua più ampia coltivazione in Valle, sia per la sua speciale peculiarità  (ha basso contenuto in glutine) sia per la sua discreta produttività, creando una utile e qualificante filiera diretta tra produttori, molini e panetterie locali, onde evitare la pesante concorrenza economica della vendita all’ammasso.

Lo zafferano veniva coltivato sin dal Medioevo nei nostri territori. Ora viene riproposto dal consorzio Sofran di Caraglio e della Valle Grana che, attraverso i suoi soci, lo ha reintrodotto e lo coltiva con successo e qualità.

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Mappa Turistica di Caraglio

Caraglio è un paese di quasi 7000 abitanti, crocevia tra la Valle Grana e la Valle Maira, dista 12 km dalla Città di Cuneo e si trova ad un altezza di 600 mt dal livello del mare. Simbolo del paese è la panoramica Collina del Castello, elemento dominante del suo paesaggio naturale, tipicamente rurale. Di antiche origini romane, si presenta con un centro storico a distribuzione urbanistica medievale,  Il nucleo si suddivide in quattro storici rioni, dedicati alle monumentali bellezze locali, tra cui: la Chiesa di Maria Vergine Assunta, la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di S.S. Paolo e Pietro, la Chiesa del Convento dei Cappuccini. L’abitato invece, si estende in una ricca costellazione di frazioni, fucina di ghiotte tipicità agroalimentari.

Punto tappa o di partenza per numerose escursioni, viene scelto da numerosi ed appassionati sportivi. Dai ciclisti per affrontare il duro Colle della Fauniera, luogo prediletto per gli allenamenti montani, preparatori al Giro di Italia, tra cui anche lo storico Pantani, al cui culmine vi è dedicata una scultura in pietra. Dagli escursionisti montani, per le differenziate escursioni annuali, tutte immerse nella natura selvaggia, ancora incontaminata, che vanta la valle. Per i motociclisti amanti dell’ “on the road” per i curvilinei percorsi ad anello, che si sviluppano collegando la valle alle atre, tra malghe ed osterie tipiche.

per maggiori informazioni continua a leggere qui..