Assaggiare per conoscere i formaggi di Valle

Corso formaggi 3

Dal 20 marzo al 3 maggio 2018 presso il Filatoio di Caraglio sarà possibile partecipare ad un Corso di degustazione (di primo livello, della durata di 10 lezioni a carattere teorico e pratico) per conoscere i formaggi di montagna della Valle Grana.

Corso formaggi 2

Attraverso il metodo della degustazione e delle schede ONAF (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggi) i partecipanti al corso arriveranno a riconoscere le caratteristiche organolettiche dei formaggi assaggiati.

Il superamento di un esame finale darà diritto all’iscrizione al Libro degli Assaggiatori ONAF.

Corso formaggi

Per maggiori info, costi e modalità di iscrizione:

tel 3294286890 (Associazione La Cevitou)

www.onaf.it

 

Corso formaggi 4

Annunci

Carnevale sostenibile a Caraglio

Questo 2018 sarà l’anno del carnevale sostenibile a Caraglio. Infatti , nella sfilata prevista per domenica pomeriggio 4 febbraio, non saranno presenti  i grandi carri allegorici che avevano caratterizzato l’appuntamento di questi ultimi anni,  ripetuti nella triade Busca-Caraglio-Dronero.  Quindi un  carnevale “ slow”, forse più vicino al folclore tipico  di queste terre.

Tuttavia non mancherà il tradizionale Rogo del Cicio con le sembianze dell’antico tiranno del contado di Caraglio, protagonista negativo della leggendaria narrazione locale di cui si può trovare  lettura sul sito Leggendedellavallegrana.blogspot.it.
Un rito ancestrale, liberatorio e di augurio, che affonda le radici in un passato lontano e fumoso dove, in origine, si bruciava un pupazzo di sterpaglie,  poi, nel recente passato , una figura scelta da un carro allegorico della sfilata e ,oggi, questa raffigurazione
che lega tradizione e racconto di un territorio.

testo a cura di Lucio Alciati

Vacanze in montagna tra Caraglio e la Valle Grana, borghi romantici di una valle ancora incontaminata

Cosa vedere e cosa fare a Caraglio, nel territorio della Valle Grana. Tra passeggiate romantiche, sport invernali ed escursioni tra le malghe della splendida cornice alpina.

cropped-img_20151107_124833.jpg

Situato tra la Valle Maira e la Valle Stura, Caraglio è il primo paese della Valle Grana, posto al suo imbocco è uno splendido borgo di origine prevalentemente rurale, probabilmente deve il suo nome al prodotto tipico del territorio ovvero l’Aglio.

aglio-di-caraglio-copertina

Conta poco quasi 7000 abitanti, si trova a circa 600 metri sul livello del mare, le cime di cui è circondato sono tra le più belle delle Alpi occidentali. Una piccola realtà che ha a cuore il suo passato rurale, dove ancora si trovano rustici e stalle pienamente operative, produttori agricoli e laboratori di tipicità locali ed antiche botteghe.

Foto Cremoso Peroso

Se le prime notizie sull’abitato di Caraglio risalgono a dopo l’anno Mille, si pensa che nella zona dell’attuale frazione San Lorenzo vi fosse insediamenti già in epoca romana e le montagne circostanti raccontano l’epoca preistorica. Le vicissitudini di questo comune vanno di pari passo con quelle delle realtà limitrofe, antichi scritti, leggende e raffigurazioni pittoriche raccontano addirittura la creazione di nuovi ed importanti borghi, tra cui la Città di Cuneo.

lettura

Ed è così che tra tragedie, riforma, controriforma, la cinta muraria, la pestilenza seicentesca, le invasioni gallo-ispaniche del settecento, il ritorno ai Savoia dopo le invasioni napoleoniche ottocentesca ed il generoso novecento, Caraglio è entrato nel nuovo millennio.

caraglio Filatoio

 

Aj a Caraj …quando la festa sa di aglio!

aja acaraj 2017

Il 19 novembre 2017 vi aspettiamo a Caraglio, per la grande fiera dell’aglio Aj a Caraj.

Il programma del consolidato evento, giunto ormai alla sua 15° edizione, prevede una gustosa giornata. Tra le ore 9,00  e le 18,00 lungo la via centrale del paese si svolgerà la tradizionale mostra-mercato con degustazioni, dedicate alla tipicità locale. In concomitanza, l’artista-scultore con motosega Barba Briciu eseguirà uno dei suoi capolavori in legno, in Piazza Don Ramazzina. Mentre , in Piazza Garibaldi, dall’ora di pranzo fino alle 18 circa, si potrà degustare la “Bagna Caöda” e “Munday” nel pomeriggio. Alle 15.30 in Piazza Martiri si svolgerà il “grande ballo occitano” di fine stagione.

Per maggiori informazioni visita il sito della Pro Loco “Insieme per Caraglio” oppure telefona ai numeri in locandina. Per tutti gli aggiornamenti vai sulla pagina Facebook

CUIETTE DAY

Madonna dle Cuiette.JPG

Non c’è famiglia contadina  e valligiana del territorio  cuneese pedemontano  che non conosca la tradizione gastronomica detta Madonna d’le Cuiette ovvero Madonna degli gnocchi.

Giorno di gioiosa festa dove le massaie, mamme e nonne si prodigavano nella preparazione dei primi gnocchi con le patate della stagione.

[cit. Lucio Alciati]

Non è ancora chiara l’origine di questo storico appuntamento, che da tantissimo tempo si rievoca ogni anno l’8 dicembre, giorno della festa dell’Immacolata. Da qui il nome della ricorrenza. Pare che tale data fosse intesa come “ un giorno di marca”. Da quel momento in poi, le patate sono affinate e giuste per la preparazione del conosciutissimo piatto, ma potrebbe altresì essere momento di ringraziamento e buon auspicio per il prossimo raccolto.

Anche quest’anno il Consorzio del Bodi – Associazione per la promozione, valorizzazione e tutela della storica patata Piatlina e della patata Ciarda delle valli d’Oc di Monterosso Grana – in collaborazione con l’Associazione Albergatori e Ristoratori della Valle Grana, con il patrocinio dell’Unione Montana Valle Grana e del Comune di Monterosso Grana, in armonia con il proprio territorio rinnova lo storico appuntamento con il CUIETTE DAY ovvero il giorno degli gnocchi , che come da tradizione si terra l’8 dicembre.

Menù a tema con prodotti del territorio nei locali convenzionati, al costo concordato di 15,00 €

2 antipasti + gnocchi (al formaggio Castelmagno o altro) + dolce

bevande escluse

I locali:

  • Agripiola Lou Porti – Monterosso Grana +393290097484
  • Agriturismo Il Falco – Monterosso Grana +393381187657
  • Agriturismo La Braida – Monterosso Grana +390171989143
  • Agriturismo La Porta – Valgrana Loc. Cavalligi +39017198403
  • Albergo ristorante Tre Verghe – Pradleves +390171986116
  • Osteria da Mari – Castelmagno +393473468620
  • Risto Birreria Na Bela Grana – San Pietro Monterosso Grana +393338663675
  • Trattoria Aquila Nera – Monterosso Grana +39017198752
  • Trattoria Il Castello – Montemale di Cuneo +390171904169
  • Trattoria Leon d’Oro – Pradleves +390171986506

La giornata potrebbe essere una buona occasione per visitare il magnifico Filatoio di Caraglio, le sue esposizioni e il suo punto di promozione del territorio dove potrete trovare le eccellenze di valle come l’aglio di Caraglio, lo zafferano locale, le nostre patate Piatlina e Ciarda, l’editoria, l’artigianato o l’affascinante paese dei Babaciu ovvero dei pupazzi di paglia a grandezza naturale presso San Pietro di Monterosso, o ancora la Big Bench sulla dolce collina caragliese dove si  erge l’ameno Santuario dedicato alla Madonna del Castello e i paesi…


Per maggiorni informazioni visita il sito dell’ Associazione della patata Piatlina e Ciarda: http://www.piatlinaeciarda.com

La valle ritrovata al Filatoio di Caraglio

IMG-20171019-WA0002

Inaugura sabato 21 ottobre la mostra fotografica “La Valle Ritrovata, che ritrae le bellezze ed i paesaggi della Valle Grana. La mostra, sottotitolata “La Valle Grana da Clemens Kalisher al reportage contemporaneo dal 1963 al 2017“, mette a confronto le immagini storiche dell’artista con alcune immagini attuali, ovvero il risultato di un contest fotografico, durato circa tutta l’estate e che trova esito in questa bellissima esposizione temporanea, fruibile fino al 10 dicembre. L’ingresso è gratuito e sarà visitabile dal giovedì alla domenica nel regolare orario di apertura del Filatoio di Caraglio.

 

Per maggiori informazioni

 


Chiara Marrabello [vincitrice]

Chiara (1983) si è formata nelle scuole civiche di Milano, dove per quattro anni si è dedicata alla fotografia analogica, curandone sviluppo e stampa. Nel 2012 si è diplomata nel corso di fotografia analogica e digitale presso il CFP Bauer. Nel 2013 ha conseguito la laurea magistrale in Design della Comunicazione presso il Politecnico di Milano con una tesi sulla traduzione fotografica (dal testo alle immagini). L’anno successivo ha partecipato a un workshop con il fotografo Todd Hido presso Micamera (Milano). Attualmente lavora su progetti personali sul paesaggio urbano e sulle persone che ci vivono.


 

Roumiage 2017

Frazione Santa Lucia di Coumboscuro

Monterosso Grana

tre giorni di festa con incontri e musica della tradizione

rescountre Piemount Prouvenço


Venerdì 25: ore 18 arrivo delle Traversado, marce dell’amicizia dalla Provenza al Piemonte sulle orme degli emigranti, ore 21 canto spontaneo popolare con i Vernantin.


Sabato 26 dalle ore 10 al via le rassegne espositive: Passaggi di tempo, rassegna di land art con installazioni contemporanee con materiali della montagna; Letteratura transfrontaliera con libri, riviste, musica, video; Noste Roumiage, fotografie di Toni Fortuné; Lou marchà mostra mercato di prodotti delle Alpi tra Piemonte e Provenza; ore 10 forum associazioni provenzali; ore 15 Pichin Pichot laboratorio di giochi tradizionali con Persil atelier; ore 15.30-17 De Libre e de Mountagno libri e autori delle Alpi tra Piemonte e Provenza; ore 17 Vie traverse complaintes et balades della tradizione alpina; ore 18 Aperoumiage aperitivo a base di pastis, olive, noustral, ventresco e pisaladiera; ore 21 Daniele Ronda in concerto; ore 23.30 La Nuech dal Fueiassier la notte del fuoco e della danza tradizionale.


Domenica 27 ore 10.30 messa con canti in provenzale; ore 15 Passaggi di tempo Cristiano De André e Marlevar in concerto € 16

Per maggiori informazioni www.coumboscuro.org

Le migliori aree attrezzate per un picnic all’aria aperta in Valle Grana: tra Caraglio e Castelmagno

“Le déjeuner sur l’herbe” Manet 1863

Se volete passare una bellissima domenica all’aperto a respirare aria buona, la Valle Grana offre tantissime aree verdi attrezzate dove sostare liberamente, ricordandoci però sempre nel rispetto della natura. Armatevi così di coperte, tovaglie a quadrettini, panini, insalatine, formaggi, salumi e tanta carne da cucinare al barbecue, che ci si butta insieme alla ricerca di una piazzola per consumare una colazione, un pranzo o una merenda sinoira all’aperto, per una gita o una scampagnata in Valle Grana.

Ed è così che il termine “picnic” di antiche origini francesi, che i dizionari definiscono composto dalle parole “pique”  (prendere, rubacchiare) e “nique” (roba di poco conto), diventa un importante atto, fondamentale per conoscere e vivere al meglio il territorio, un atto conviviale di reciproca scoperta e scambiando di prelibatezze domestiche. Vera essenza dello slow-food, ovvero del mangiare per gustare lentamente, da farsi in comitiva, con l’obbligo per ciascuno di contribuire con cibo o bevanda che sia.

Trattasi solitamente di una mangiata composta di pochi e semplici cibi, meglio se prodotti tipici locali, presi direttamente dalla propria cucina, da consumati al di fuori del rito del pasto fatto attorno ad una tavola riccamente imbandita (ma così non è e non lo potrà essere mai.. non lo è nella nostra tradizione, nemmeno impegnandosi..)

In mappa troverete alcuni dei migliori posti che son riuscito ad individuare, son tutti facili da raggiungere e se dovessi averne tralasciati.. vi prego di segnalarmelo in calce fra i commenti, così da poterlo integrare alla mappa.


articolo a cura di Matteo Gazzera