Le migliori aree attrezzate per picnic e grigliate della Valle Grana, in Piemonte vicino a Cuneo, tra Caraglio e Castelmagno

 

“Le déjeuner sur l’herbe” Manet 1863

Se volete passare una bellissima domenica all’aperto a respirare aria buona, sappiate che in Piemonte, lungo la Valle Grana, tra Caraglio, Bernezzo, Valgrana, Monterosso Grana, Montemale di Cuneo, Pradleves e Castelmagno, troverete tantissime aree verdi attrezzate, dove potrete sostare liberamente.. ricordandosi sempre però di rispettare la natura..

Quindi, che aspettate? Armatevi di coperte, tovaglie a quadretti, panini, insalatine, formaggi, salumi e tanta carne da cucinare, meglio se alla brace ed andate alla ricerca di una piazzola per una colazione, un pranzo o una “merenda sinoira” all’aria aperta, l’occasione ideale per fare una gita o una scampagnata nella bellissima, selvaggia, Valle Grana.

…il termine “picnic” ha antiche origini francesi, definito dai dizionari come una parola composta da “pique”  (prendere o rubacchiare) e “nique” (roba di poco conto); un importante atto, fondamentale quando si vuole conoscere e vivere al meglio un territorio, ma soprattutto un gesto conviviale, di reciproca scoperta e scambiando di prelibatezze domestiche. Vera essenza dello slow-food, ovvero del mangiare per gustare lentamente, da farsi in comitiva, l’unico obbligo è che ciascun partecipante deve contribuire portando cibo o bevande che siano.

Solitamente è una mangiata fatta di pochi e semplici cibi, meglio se prodotti tipici locali, presi direttamente dalla propria cucina, da consumati al di fuori del rito del solito pasto, ovvero fatto attorno ad una tavola riccamente imbandita (così non è e non lo potrà mai ssere.. non lo è nella nostra tradizione, nemmeno impegnandoci..)

FOTO

In mappa troverete alcuni dei migliori posti che son riuscito ad individuare, son tutti facili da raggiungere e se dovessi averne tralasciato qualcono.. vi prego di segnalarlo qui sotto in calce come commento, così da poterlo integrare..


articolo a cura di Matteo Gazzera

Dove MANGIARE. Breve guida sulla ristorazione locale tra Caraglio e la Valle Grana

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——— CARAGLIO ———



Ristorante

BOLLICINE in Via Divisione Cuneense 19 a Caraglio (+39)0171618899 (+39)3288973147 chiuso il martedì “Cucina multietnica in un locale moderno con ambiente minimal, per trascorrere una serata completa dall’aperitivo, alla cena e oltre. Il venerdì sera con musica lounge dal vivo ed il sabato discorante”


FONTANA ORO in Via Fontana Oro 83 a Caraglio (+39)0171619912 (+39)3493957746 chiuso il lunedì ed il martedì “Cucina tipica piemontese in un locale molto bello e ben curato, con un ampio spazio esterno e giochi per bambini”


IL PORTICHETTO in Via Roma 178 a Caraglio (+39)0171817575 chiuso la domenica sera ed il lunedì “Ambiente raffinato e curato nei particolari, gioviale nel servizio, la cucina rappresenta la tradizione tipica piemontese e occitana con ingredienti del territorio freschissimi. Numerose le specialità di stagione presenti nel menù degustazione, da assaggiare i gnocchi al castelmagno”


IL QUADRIFOGLIO in Via CLN 20 a Caraglio (+39)0171619685 (+39)3481524916 (+39)3205732395 chiuso il lunedì “Cucina piemontese, internazionale e pizzeria”


canebiere

LA CANEBIERE in Via Mazzini 37 a Caraglio (+39)3407001734 o (+39)3458789579 chiuso il martedì “Ristorante per pranzi di lavoro e menù alla carta. Propone una selezione di vini italiani e francesi”


PAGODA Restaurant Cafè in Via Divisione Cuneense 10 a Caraglio (+39)0171 619292 “Ambiente piacevolmente moderno, in un locale molto ben arredato e con ampi spazi tra i tavoli. I piatti sono di qualità e ben curati, ottima selezione di vini”


Agriturismo

CASCINA ROSA Agriristoro in Località Bottonasco 28 a Caraglio (+39)0171619741 aperto il sabato sera e gradita la prenotazione “Prodotti biologici e di stagione. Cucina ad indirizzo vegetariano”


Osteria

DEI CACCIATORI in Frazione Vallera 74 a Caraglio (+39)0171619289 chiuso il mercoledì “Cucina tipica piemontese”


PASCHERA “I Culumbot” in Frazione Paschera San Defendente 62 a Caraglio (+39)0171817286 gradita la prenotazione Piatti tradizionali piemontesi, cucinati con cura e prodotti del territorio. Punta di diamante è il piccione arrosto, cotto sulla stufa a legna ed allevato in loco”


Pizzeria

DA CIANCI in frazione Palazzasso 43 a Caraglio (+39)3922960922 aperto tutti i giorni a pranzo ed a cena


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EUROPIZZA 2 in Via Roma 203 a Caraglio (+39)0171619410 chiuso il lunedì “Rinnovato nei locali Ottima pizza in loco e da asporto, anche al metro, con servizio trasporto a domicilio veloce e preciso”


LA GROTTA in Via Roma, 34 a Caraglio (+39)0171618745 Chiuso il martedì


TAVERNA PARADISO in Piazza Martiri della Libertà 13 a Caraglio (+39)0171817393 Chiuso il lunedì a pranzo


Trattoria

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DA EMY in Via Busca 77 a Caraglio Frazione Palazzasso (+39)0171619287 Chiuso il sabato. “Cucina piemontese, specialità fritto misto alla piemontese”


Bar

Caffè CAVOUR in Piazza Cavour 4 a Caraglio (+39)3285366790 Chiuso il lunedì


Caffè PORTICI in Piazza Madre Teresa 1 a Caraglio (+39)0171619701


Caffè of TAMPA in Via Roma 23 a Caraglio (+39)3495353683 Il venerdì aperto dalle 18.00


Caffè NAZIONALE in Via Roma 71 a Caraglio (+39)0171618412 Chiuso il giovedì e la domenica pomeriggio


CORONA GROSSA in Via Roma 145 a Caraglio (+39)3450987726


GRAN CAFFE’ in Via Roma 176 a Caraglio (+39)0171618114 Chiuso il martedì


L’ANGOLOSO in Via Paschera San Carlo 8 a Caraglio (+39)3467330865 Chiuso il lunedì


PAGANESSI Pasticceria in Via Roma 166 a Caraglio (+39)0171618569 Chiuso il lunedì. Dal martedì al venerdì aperti a pranzo. “Prodotti di pasticceria fresca e secca, dolce e salata”


PLAZA Cafè in Via Cesare Battisti 5 a Caraglio. Chiuso il lunedì


Birreria

zot

ZOT – Public House & Ristobar in Via Gioberti 4 a Caraglio (+39)3467662520 (+39)3409230461 Chiuso il lunedì “Panini, focacce e hamburger per tutti i palati, con una vasta offerta di birre alla spina. Tolto durante il giorno di chiusura, il locale è praticamente sempre aperto fino a tarda ora”


Gelateria

GELAPAJO in Frazione Vallera 82 a Caraglio (+39)0171300220 (+39)3457015247 (+39)3356744068 Aperti tutti i giorni ore 11-23.30


Gelateria PECCATI DI GOLA in via Roma 133 a Caraglio




——— VALLE GRANA ———



Montemale


Trattoria DEL CASTELLO in Via Roma 24 a Montemale (+39)0171904169 (+39)3202788261 (+39)3394416071 “Cucina piemontese e occitana”


Valgrana


Agriturismo LA PORTA in Frazione Cavaliggi 47 a Valgrana (+39)017198403 (+39)017198243 Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì. “Cucina piemontese”


Birreria L’AMBARADAN in Via Galimberti 5 a Valgrana (+39)017198179


Locanda Occitana DELLA SOCIETÀ in Via Duccio Galimberti  19 a Valgrana (+39)017198216 (+39)3479050585 Chiuso il martedì


Ristorante DEL VIALE in Piazza G. Marconi 3 a Valgrana (+39)017198100 Apertura annuale (chiuso a novembre, luglio, agosto e febbraio) “Cucina piemontese e occitana, Specialità: fritto misto, gnocchi al Castelmagno, cinghiale al civet”


Ristorante Pizzeria AR COLOSSEO in Via Caraglio 11 a Valgrana (+39)017198224 Chiuso il lunedì. “Cucina tipica romana e specialità di pesce”


Monterosso Grana


Agripiola LOU PORTI in Borgata Levata 14 a Monterosso Grana (+39)0171989191 (+39)3290097484 (+39)3384259218 Aperto il sabato e la domenica. “Cucina piemontese e occitana, con prodotti biologici dell’azienda agricola”


Agriturismo IL FALCO in Borgata Cascinetta 21 a Monterosso Grana (+39)0171989198 Aperto tutti i giorni a luglio e agosto. Aperto venerdì, sabato e domenica nei restanti mesi. “Cucina tradizionale casalinga, specialità: gnocchi al Castelmagno, bagna caoda, uova ripiene, torta ai porri, ula al forno, tagliatelle, formaggio, torta e frittelle di mele”


Agriturismo LA BRAIDA in Borgata Levata 2 a Monterosso Grana (+39)0171989143 (+39)3402284291 “Cucina piemontese e occitana”


Trattoria AQUILA NERA in Via Mistral 70 a Monterosso Grana (+39)017198752 (+39)3393763811 “Cucina piemontese e occitana”


Ristorante Birreria ‘NA BELA GRANA in Via Mistral 67 a San Pietro di Monterosso Grana (+39)3338663675 “La birreria propone birre artigianali di soli produttori italiani accompagnate da panini, snack, piatti caldi e freddi”


Pradleves


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Pub & Pizzeria LOU MOUNTAGNIN in via IV novembre 66 a Pradleves (+39)3313453981 Chiuso il lunedì “Il posto ideale per rilassarsi con gli amici, parlare di sport e montagna in libertà, con pizza e birra dal gusto alpino.”


Ristorante TRE VERGHE D’ORO in Via IV Novembre 129 a Pradleves (+39)0171986116 (+39)3349317947 Apertura stagionale (chiuso dal 01/01 al 19/02) Chiuso il martedì nei periodi fuori stagione. “La cucina offre svariati piatti della tradizione piemontese, il menù varia a seconda della stagione.”

 


la pace

Ristorante LA PACE in Via IV Novembre 37 a Pradleves (+39)0171986126 (+39)3394070233 Apertura stagionale (chiuso dal 01/11 al 19/04) “Cucina tipica e tradizionale, piatti poveri della cucina occitana”


Ristorante LA TANO DEI SARVANOT a Riosecco di Pradleves (+39)017586472 (+39)3358258089


Trattoria LEON D’ORO in Via IV Novembre, 51 a Pradleves (+39)0171986506 (+39)3381788444 Chiuso il martedì. “Cucina tipica piemontese e occitana, Specialità: gnocchi al castelmagno, ravioli casarecci, faraona al forno, scaloppine ai funghi, cinghiale”


Castelmagno


Agriturismo DES MARTIN a Castelmagno Borgata Valliera x info e prenotazioni (+39)3423620067 “Offre la possibilità di consumare i pasti nel Rifugio Alpino “La Valliera” sito a pochi passi”


Bar Ristorante REGINA DELLE ALPI in Via Don Mascarello 4 a Castelmagno Località Santuario di San Magno (+39)0171986366 (+39)3397443976 Apertura stagionale (da aprile a ottobre). Chiuso il mercoledì. “Cucina tradizionale piemontese”


Osteria DA MARI’ in Via Don Bernardino Galaverna 20 a Castelmagno Frazione Colletto (+39)0171300407 (+39)3473468620 “Cucina tipica piemontese e della tradizione occitana”


Relais LA FONT in Via Giordano e Marino 7  a Castelmagno Frazione Chiappi (+39)0171986370


Ristorante LA MEIRO in Via dei Pinet a Castelmagno Frazione Chiappi (+39)3386261222 (+39)3662271614 (+39)3356931946 “Produzione e stagionatura formaggio Castelmagno”


Ristoro DEL PELLEGRINO in Via Don Mascarello a Castelmagno Località Santuario di San Magno (+39)0171986178 Aperto solo a luglio e agosto. “Cucina piemontese e occitana”


Trattoria DEI CACCIATORI in Via A. Viglione 1 Frazione Einaudi di Castelmagno (+39)0171986112 (+39)3384417166 Chiuso il lunedì. “Cucina piemontese e occitana. Specialità: ravioles al Castelmagno, manzo affumicato con Castelmagno, castelagno con miele e mirtilli”


Trattoria LA SUSTA in Via Pietro Viano 8 a Fraz. Campomolino di Castelmagno (+39)0171986242 (+39)3396813157 “Cucina piemontese e occitana”


Rifugio escursionistico MARAMAN in Via Colle del Mulo 2 Castelmagno (+39)3911213232 “Punto di partenza per incantevoli escursioni


Testi e ricerche a cura di Matteo Gazzera

N.B. La presente guida è stata realizzata a puro scopo informativo. Per evitare di fare inutili giri a vuoto, vi consigliamo comunque di contattare sempre prima la struttura individuata. Eventuali incoerenze, errori, variazioni, omissioni,…  riportate sono da considerarsi involontarie e non volute, per ogni tipo di segnalazione abbiamo lasciato aperta qui sotto, una finestra dedicata ai commenti. Per qualunque altra cosa, vi invitiamo a chiamarci o a scriverci, i nostri riferimenti li potrete trovare nella pagina dei contatti. Con la speranza di aver fatto cosa gradita nel redigere questa breve guida, vi invitiamo a scoprire i ristoratori locali e di valle, che sapranno sicuramente mettervi a vostro agio, cercheranno di soddisfare qualunque vostra esigenza di palato e stimolare le vostre curiosità culinarie sulla cucina tradizionale piemontese o tipicamente occitana.

[SPUNTI] per CICLOTURISMO

 


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Ciclovia Pedemontana Alpina

Tra laghi e colline del nord Italia

da Trieste a Savona
1100 km

Una delle leggende del cicloturismo è rappresentata da

La cavalcata delle Alpi

lungo tutti i passi più importanti e famosi, teatro delle tappe più impegnative del Tour del France e del Giro d’Italia.

Si parla dei colli Vars e Izoard del Sempione, dello Spluga, dello Stelvio e dei passi Dolomitici, dalla Val Rosandra presso Trieste, al Colle di Cadibona, dove comincia l’Appennino, collegando tutti i grandi laghi. Trieste Cividale Gemona Polcenigo completano l’arco in Friuli Venia Giulia. Vittorio Veneto, Bassano Vicenza Verona e Peschiera del Garda. Da Peschiera del Garda si entra in Lombardia tra Desenzano Brescia Iseo/Sarnico, Lecco, Erba, Como, Varese e Sesto Calende, dove il Lago Maggiore ridiventa Ticino.

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In Piemonte e Liguria si passa per Biella, Ivrea, il canavese, Pinerolo, Saluzzo, Busca, Dronero, Caraglio, Bernezzo, Cervasca, Cuneo, Mondovì, Colle di Cadibona, Savona.

Per maggiori info visita bicitalia.org oppure digita qui per GPX e KML del percorso


La Fausto Coppi

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Rampignado

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[SPUNTI] per MOTOTURISMO

Circondata dal un magnifico anfiteatro di vette alpine, dominate dai 3.841 m del Monviso, le nostre valli sono la meta ideale per gli amanti delle due ruote!

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Osservando il re di Pietra

🇮🇹 Totale 267 Km (da Caraglio a Caraglio)

Dopo aver visitato Il Filatoio, da Caraglio si imbocca la Valle Grana, terra del formaggio Castelmagno DOP , e si raggiunge il Colle di Esischie. Qui è d’obbligo una fermata al cippo sul Colle Fauniera dedicato a Marco Pantani. Si continua quindi la discesa nel Vallone di Marmora fino a raggiungere l’incantevole borgata alpina di Marmora nel cuore della stupenda Valle Maira. Direzione Stroppo e quindi salita al Colle di Sampeyre dove già si può godere di una meravigliosa vista sul Monviso. La discesa tra le pinete porta a Sampeyre, località turistica in Valle Varaita e prosegue fino a Brossasco. Da qui si svolta a sinistra in direzione Valle Bronda e si raggiungerà Castellar dopo aver superato il Colletto di Isasca. Da Castellar si prosegue in direzione Sanfront percorrendo la Valle Po fino a raggiungere il Pian del Re e le sorgenti del più grande fiume italiano, ai piedi del Monviso, il Re di Pietra (3841 m s.l.m.). Discesa sulla medesima strada fino a Paesana dove si proseguirà per Barge e poi Revello fino a raggiungere Saluzzo, dove è d’obbligo una tappa per visitare il centro storico; si prosegue verso le colline di Manta dove si erge l’imponente Castello, noto per gli affreschi quattrocenteschi della sala Baronale. Il percorso continua verso Piasco e la Colletta di Rossana da cui si raggiungerà Dronero: una foto al ponte del Diavolo e infine rientro a Caraglio passando per Montemale.


En observant le roi de pierre

🇫🇷 Total 267 Km (de Caraglio à Caraglio)

Après avoir visité le “Filatoio” , de Caraglio, on prend la Valle Grana, terre du fromage AOP Castelmagno, et on rejoint le Col d’Esischie. Ici, un arrêt incontournable au monument du Col Fauniera dédié à Marco Pantani. Ensuite, on continue la descente dans le Vallone di Marmora jusqu’à ce qu’on atteigne le charmant village alpin de Marmora, au cœur de la magnifique Valle Maira. Direction Stroppo, puis montée au Colle di Sampeyre où l’on peut déjà profiter d’une vue magnifique sur le Mont Viso. La descente à travers les pinèdes mène à Sampeyre, station touristique de la Vallée Varaita et continue jusqu’à Brossasco. De là, on tourne à gauche en direction de Valle Bronda et on atteint Castellar après avoir dépassé le Colletto d’Isasca. De Castellar on continue vers Sanfront le long de la Valle Po pour atteindre le Pian del Re et les sources du plus grand fleuve italien, aux pieds du Mont Viso, le Roi de Pierre (3841 m). Descente sur la même route jusqu’à Paesana où on continuera pour Barge puis Revello jusqu’à Saluzzo, où une halte s’impose pour visiter le centre historique. On continue vers les collines de Manta où se dresse l’imposant Château, célèbre pour les fresques du XVème siècle de la salle des Baronnies. L’itinéraire continue vers Piasco et la Colletta di Rossana d’où on atteindra Dronero: une photo au Ponte del Diavolo et enfin retour à Caraglio en passant par Montemale.


Observing the king of Stone

🇬🇧 Total length: 267km (from Caraglio to Caraglio)

After visiting the Filatoio (an ancient silk factory), from Caraglio we enter the Valle Grana, home to the Castelmagno PDO cheese, and get to Colle di Esischie. On Colle Fauniera, we can’t miss the memorial stone in memory of Marco Pantani, an unforgettable cyclist. Then we continue downhill to the Vallone di Marmora until we get to the beautiful alpine village of Marmora, in the heart of the Amazing Valle Maira. Headed to Stroppo and up the hill of Sampeyre, we will enjoy the incredible view of Monviso. By going downhill through the pine groves we get to Sampeyre, a nice town in Valle Varaita, and then to Borrasco. Here, we go left, heading to Valle Bronda, to reach Castellar after passing by Colletto di Isasca. From Castellar, we continue on to Sanfront through the Valle Po, till we get to Pian del Re and the sources of the Po, the longest river in Italy, right at the foot of Monviso, also called the King of Stone (3,841m above sea level). Downhill along the same road we will arrive in Paesana, where we continue on to Barge and then Revello to get to Saluzzo, where you simply have to stop and visit the city center. Then we move on towards the hills of Manta, where the majestic castle stands out, with its well-known 15th-century frescoes of the baronial hall. The itinerary continues on to Piasco and the Colletta di Rossana and gets to Dronero, the best place to take a picture of the Ponte del diavolo (“the bridge of the devil”) before we get back to Caraglio passing by Montemale


Mit blick auf den Re di Pietra

🇩🇪 Gesamtstrecke 267 km (von Caraglio nach Caraglio)

Nach der Besichtigung der Spinnerei geht es von Caraglio ins Valle Grana, die Heimat des Castelmagno DOP Käses, bis zum Colle di Esischie. Hier sollte man auf dem Colle Fauniera unbedingt vor dem Denkmal des Radrennfahrers Marco Pantani innehalten. Sodann geht es hinunter in das tiefe Tal Vallone di Marmora bis zum bezaubernden Alpenort Marmora im Herzen des wunderschönen Valle Maira. Richtung Stroppo, Aufstieg zum Colle di Sampeyre mit seinem atemberaubenden Panorama auf den Monviso. Der Abstieg zwischen den Kiefernwäldern führt uns zum Ferienort Sampeyre im Valle Varaita und dann bis nach Brossasco. Von hier biegen wir links ab, in Richtung Valle Bronda, und erreichen Castellar gleich nach Colletto di Isasca. Von Castellar geht es im Valle Po in Richtung Sanfront bis zum Pian del Re und den Quellen des größten Flusses Italiens, am Fuße des Monviso, des Re di Pietra (3841 m ü.d.M.). Auf der gleichen Straße fahren wir hinunter bis nach Paesana, dann weiter nach Barge und Revello bis nach Saluzzo mit ihrer überaus sehenswerten Altstadt. Dann gilt es die Hügel von Manta zu erreichen. Hier erhebt sich eine imposante Burg, deren Saal Baronale für seine Freskenbilder aus dem 15. Jh. bekannt ist. Die Tour führt uns nach Piasco und Colletta di Rossana und von dort nach Dronero: Zeit für ein Foto mit der Teufelsbrücke, bevor es über Montemale wieder nach Caraglio zurückgeht


[font ATL Cuneo]


Itinerario 1 Mondovi, la Valle Tanaro e la Langa Cebana


Itinerario 2 Mondovi e le Valli Monregalesi


Itinerario 3 Boves, le Valli Vermenagna e Pesio


Itinerario 4 Caraglio, le Valli Grana, Gesso e Stura


Itinerario 5 Cuneo, le Valli Grana, Maira e Varaita


Itinerario 6 Saluzzo attraverso la Valle Po


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[SPUNTI] sul VALLI OCCITANE

Ci troviamo nell’estremo lembo orientale dell’Occitania, territorio linguistico che si colloca per la maggior parte nel sud della Francia e si estende fino alla piccola valle d’Aran in Catalunya (Spagna). Qui da noi l’Occitania, con le sue tredici valli in territorio piemontese (tra cui la Zona del Brugasco, la Zona del Quié, le Valli della Bisalta, la Valle Vermenagna, la Valle Gesso, la Valle Stura, la Valle Grana, la Valle Maira, la Valle Varaita, le Valli Po, Bronda e Infernotto, la Valle Pèllice, la Val Chisone e le Val Susa), con il suo paesaggio aspro e montuoso, si differenzia dal resto del territorio occitano. Arrivando dalla pianura padana, le valli si aprono a ventaglio verso ovest: la corona di cime chiude l’orizzonte tingendosi di un tenue rosa nelle prime luci del mattino e scomparendo in controluce nel cielo della sera.

Rimaste poco accessibili per lungo tempo, le valli hanno sviluppato peculiarità proprie, tanto nella lingua quanto nelle tradizioni. Ma chi pensasse a questi luoghi come a dei mondi isolati sbaglia: sentieri e strade sono state percorse incessantemente, fin dal Medioevo, da un versante all’altro, sia in quello che oggi è territorio italiano, sia verso il territorio francese. Prova ne sono la lingua d’oc che accomuna queste genti, il lascito artistico dei pittori che vi hanno operato, i mestieri itineranti che portavano le genti dal mare Mediterraneo alla montagna, da una valle all’altra, dalle montagne alla pianura padana e oltre.

Le montagne richiedono un passo lento e costante nel risalire verso la cima. Così ci vuole pazienza per scoprire, nei villaggi, nelle frazioni, nelle vallette laterali, le bellezze di questo territorio che domanda di essere percorso senza fretta, con occhio attento e passo silenzioso per cogliere la natura del luogo e i segni dell’uomo che ha cercato di viverci.

Le tredici valli conservano un patrimonio di bellezze naturali, geologiche, di carsismi, di flora, di fauna, di cultura architettonica, musicale, letteraria, di tradizioni culinarie. Purtroppo, a causa dello spopolamento vissuto dalla fine della seconda guerra mondiale in poi, il mantenimento di queste ricchezze è affidato a un numero fin troppo esiguo di persone. Spesso i prati lasciano il posto alla macchia, i caprioli e i cinghiali si riprendono il terreno destinato agli orti.

Una nuova consapevolezza del rispetto e della tutela sia dell’ambiente sia delle tradizioni ha fatto sì che venissero costituiti parchi naturali e che sorgessero musei del territorio per conservare la memoria di ciò che è stato e ribadire che la montagna è una ricchezza che non dobbiamo lasciarci sfuggire di mano.